


Nessuna opinione al momento/Harvey Penick ha passato gran parte del suo ultimo anno di vita, il novantunesimo, a scrivere il suo quarto e ultimo libro. Voleva tornare su alcuni concetti del Libretto rosso che, a suo modo di vedere, non erano stati trasmessi con sufficiente chiarezza – in particolare il mantra «prendete bene la mira».
Queste ultime lezioni sono pensate per giocatori esperti, ma tengono il tono discorsivo che ha reso celebre e inimitabile il loro autore. Nelle pieghe della narrazione troverete consigli sul grip, lo stance, lo swing, il gioco lungo, il gioco corto e l’atteggiamento mentale – tutto ciò che serve a un golfista.
Il libretto blu è il testamento di un maestro umile e molto amato, capace di trasmettere la sua passione e le sue apparentemente semplici verità sul golf a principianti e campioni.
Carta del docenteSpendi qui il tuo buonoHarvey Penick ha passato gran parte del suo ultimo anno di vita, il novantunesimo, a scrivere il suo quarto e ultimo libro. Voleva tornare su alcuni concetti del Libretto rosso che, a suo modo di vedere, non erano stati trasmessi con sufficiente chiarezza – in particolare il mantra «prendete bene la mira».
Scriveva quasi forsennatamente, facendo ricorso a ogni forza residua, anche quando la penna ormai si rifiutava di rispondere ai comandi. Il libretto blu, che si rivolge ai giocatori di più lungo corso, era quasi ultimato quando Harvey si è consegnato pacificamente alla morte nell’aprile del 1995.
Queste ultime lezioni sono pensate per giocatori esperti, abili e meno abili, ma mantengono il tono discorsivo che ha reso celebre e inimitabile il loro autore. Nelle pieghe della sua affabile narrazione troverete consigli sul grip, lo stance, lo swing, il gioco lungo, il gioco corto e l’atteggiamento mentale – in poche parole, tutto ciò che serve a un golfista.
Il libretto blu è il testamento di un maestro umile e molto amato, capace di trasmettere la sua passione e le sue apparentemente semplici verità sul golf a principianti e campioni, come pure di influenzare in positivo la vita delle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo.
Harvey Penick ha passato gran parte del suo ultimo anno di vita, il novantunesimo, a scrivere il suo quarto e ultimo libro. Voleva tornare su alcuni concetti del Libretto rosso che, a suo modo di vedere, non erano stati trasmessi con sufficiente chiarezza – in particolare il mantra «prendete bene la mira».
Scriveva quasi forsennatamente, facendo ricorso a ogni forza residua, anche quando la penna ormai si rifiutava di rispondere ai comandi. Il libretto blu, che si rivolge ai giocatori di più lungo corso, era quasi ultimato quando Harvey si è consegnato pacificamente alla morte nell’aprile del 1995.
Queste ultime lezioni sono pensate per giocatori esperti, abili e meno abili, ma mantengono il tono discorsivo che ha reso celebre e inimitabile il loro autore. Nelle pieghe della sua affabile narrazione troverete consigli sul grip, lo stance, lo swing, il gioco lungo, il gioco corto e l’atteggiamento mentale – in poche parole, tutto ciò che serve a un golfista.
Il libretto blu è il testamento di un maestro umile e molto amato, capace di trasmettere la sua passione e le sue apparentemente semplici verità sul golf a principianti e campioni, come pure di influenzare in positivo la vita delle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo.