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Borsa di studio Herbert Garrett
Era il 2005 quando, durante il torneo
di Bratto, vedemmo un giovanissimo
Vocaturo perdere in prima scacchiera
nel lampo serale. Daniele strinse
la mano al suo avversario con
un tenero sorriso e si
complimentò con lui. Fu in quel
momento esatto che decidemmo di istituire
la Borsa di studio Herbert Garrett, per aiutare
i nostri giovani talenti a sviluppare il loro dono.
Nei suoi quattro anni di esistenza, la borsa
di studio si è andata evolvendo, e oggi consiste in circa mille euro di libri, più vari sostegni
di altra natura.
In occasione della cerimonia di consegna, chiediamo a un Grande Maestro di punta di fare da “padrino” al borsista, invitandolo a rispondere
a domande sulla sua carriera e la sua passione per gli scacchi davanti a un folto pubblico di appassionati e giornalisti. Cerchiamo così di spronare i ragazzi
a emulare il “loro” Campione,
stimolando il dibattito culturale intorno agli scacchi grazie alla possibilità di ascoltare dal vivo le testimonianze dei grandi protagonisti del nostro sport.
Dal 2008 la giovane casa editrice scozzese Quality Chess, diretta dai Grandi Maestri Jacob Aagaard e John Shaw, ha deciso di sostenere la causa della Borsa di studio Herbert Garrett, donando le proprie pubblicazioni all’assegnatario - che così sarà
costretto anche a imparare l’inglese...
Nel 2009, abbiamo deciso di moltiplicare il nostro impegno, attribuendo la borsa di studio a due ragazzi, uno più giovane e un più "maturo. Per la prima volta inoltre, il premio verrà consegnato in una sede prestigiosa quel la sede della Provincia di Roma, Palazzo Valentini. Per questa importante occasione, abbiamo scelto Pierluigi Piscopo e Adriano Testa.
I borsisti e i loro "padrini"
2009 - Pierluigi Piscopo e Adriano Testa (Boris Gelfand)
2008 - Luca Shytaj
(Vasil Ivanchuk)
2007 - Fabiano Caruana
(Gata Kamsky)
2006 - Marina Brunello
(Viktor Korchnoj)
2005 - Daniele Vocaturo
Herbert Garrett (Vienna 7.4.1925 – Marsala 22.1.2005), traduttore e interprete,
ingegnere, storico e uomo di vastissima cultura, fu tra l’altro
la penna inglese del Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Tra
i suoi davvero molteplici interessi, gli scacchi hanno occupato un posto
privilegiato: ammiratore del fervido genio di David Bronstein, dimostrò
la sua passione lontano dalla scacchiera, attraverso l'attenzione per
la problemistica, i libri di scacchi e il lato più culturale
e storico del nobil giuoco.
Intitolando la Borsa di studio alla sua memoria, Caissa Italia si propone
di stimolare negli assegnatari la curiosità intellettuale e la
conoscenza delle molte sfaccettature degli scacchi, facilitando l’accesso
al libro per i giovani di maggior talento. |